Dove: museo d’arte contemporanea Villa Croce – Project Room
Quando: 28 aprile – 18 giugno 2017
Opening 27 aprile 2017 ore 18.00 – 20.00

A cura di Ginevra D’oria
in collaborazione con Alberto Barberis nell’ambito di Art Test Fest

Villa Croce presenta Naturally Artificial, la prima mostra personale di Anto. Milotta e Zlatolin Donchev in un museo italiano. Il lavoro del collettivo di questi due giovani artisti irrompe nella Project Room di Villa Croce con un’opera totale, realizzata in collaborazione con il sound designer Alberto Barberis nell’ambito di Art Test Fest.

Naturally Artificial fonde insieme, in una ricerca condivisa che indaga il rapporto tra naturale e artificiale, i diversi linguaggi degli artisti: da una parte quello pratico-manuale di Anto. Milotta e dall’altra quello tecnico-tecnologico di Zlatolin Donchev. Il loro ultimo lavoro, esposto a Villa Croce, nasce dallo studio dei sette sistemi cristallini. In natura tutti i minerali si formano mediante un lungo processo in cui la disposizione interna degli atomi determina l’aspetto estetico, la forma e la struttura dei cristalli che possono essere classificati in sette tipi diversi. Secondo l’International Mineralogical Association un minerale, per essere definito tale, deve formarsi in modo naturale e gli artisti, ribaltando questo principio, rielaborano tali sistemi attraverso l’uso della tecnologia. Riducendo ai minimi termini la dimensione temporale intrinseca alla loro formazione, hanno realizzato sette cristalli naturalmente artificiali in plastica ABS trasparente con l’uso della stampante 3D. Progettare, programmare e infine stampare dei simil-minerali è in totale contraddizione con la formazione della materia originale, plasmata dalla natura, e il materiale sintetico utilizzato che, a causa della sua brevissima storia paragonata ai tempi lunghissimi di degradazione, provoca un cortocircuito temporale nell’ecosistema.
Naturally Artificial ci proietta in una visione fantascientifica che trova al contempo importanti spunti di riflessione nelle più attuali scoperte mineralogiche. All’inizio del 2017 è stato constatato che l’attività umana, tra la rivoluzione industriale e oggi, ha dato origine a un incremento rapidissimo di nuovi minerali. Sebbene la loro formazione sia avvenuta in modo naturale, molti altri cristalli potrebbero formarsi e restare per sempre sulla Terra a causa delle nostre immense discariche, dei rifiuti high-tech, delle batterie, delle tv, dei microchip e di molto altro. Questo fatto è una prova fondamentale che stiamo vivendo in una nuova epoca geologica, l’Antropocene, dove si attribuiscono all’essere umano le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche.
Dare una forma naturale alla plastica diventa per Anto. Milotta e Zlatolin Donchev un gesto simbolico che restituisce valore all’utilizzo consapevole di ogni materiale sintetico o prodotto dall’uomo.
In quest’opera l’elemento naturale e quello artificiale convivono nell’apparenza delle sculture mentre l’installazione sonora, ricavata da oltre 3 ore di registrazione audio prodotta dalla stampante 3D, ci spinge a riconoscerne tutte le contraddizioni. Le tre tracce del lavoro sono state finalizzate dal sound designer Alberto Barberis utilizzando un software che permette di elaborare l’audio trattandolo come immagine e partendo appunto dallo spettrogramma (immagine del contenuto sonoro) delle registrazioni. Ogni traccia viene diffusa nella Project Room di Villa Croce utilizzando tre altoparlanti a parabola orientati verso il visitatore per ricreare un paesaggio sonoro artificiale.  Ognuno di questi impianti rappresenta un’asse del piano prospettico, lo stesso sul quale si muove il braccio della stampante 3D. In questo modo viene diffusa contemporaneamente la stessa traccia audio elaborata in tre modi diversi seguendo le immagini bidimensionali delle sezioni di un minerale.
Il diverso approccio artistico di Anto. Milotta e Zlatolin Donchev genera un cortocircuito capace di trascendere i limiti dei singoli medium per creare una visione unificata dove la materia viene digitalizzata e il suono modellato attraverso operazioni simboliche, frutto di una ricerca interdisciplinare e interconnessa che rappresenta per i due artisti il concetto dirompente di tecnologia sensibile.
La partecipazione degli artisti al workshop tenuto da Alberto Barberis durante Art Test Fest, è stato fondamentale per il completamento dell’installazione sonora di Naturally Artificial. Art Test Fest è il festival di arte contemporanea che si è svolto a Genova lo scorso novembre e realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA! per creare un terreno d’incontro tra artisti e produttori di nuove tecnologie. A quest’evento Barberis ha partecipato con un workshop sul suo lavoro realizzato insieme a Sandro Mungianu e Sylviane Sapir con Ormé, un software sviluppato con Max/Msp, e dedicato alla spazializzazione multicanale di musica stereofonica fissata su supporto, attraverso l’analisi dei contenuti spettrali.
Il progetto non sarebbe stato possibile senza l’interesse e il sostegno del Dott. Giuliano Doria, Direttore del Museo di Storia Naturale di Genova, Arianna Spanò, Freecom Rapallo, Matteo Casari e Stefania Bianucci.

Biografia
Il percorso condiviso del collettivo formato da di Anto. Milotta e Zlatolin Donchev è iniziato nel 2014 quando l’accademia Ligustica li ha selezionati per rappresentarla nella residenza The Sound Identity of Places organizzata dall’accademia di belle arti di Perugia. Da questa esperienza sono emersi degli interessi affini che hanno svelato una poetica parallela nella loro pratica artistica. In seguito, hanno lavorato insieme per il progetto di laurea consolidando una sinergia ad operare in una direzione comune, portandoli negli ultimi tre anni ad affrontare collaborazioni importanti per la loro crescita individuale e collettiva. Recentemente hanno partecipato a BridgeArt_residences 2017, Noto (Siracusa).
Anto. Milotta (Alcamo, 1984), vive e lava tra Alcamo e Genova. Ha studiato presso l’Accademia di Belle arti di Firenze, Palermo e Brera (Milano) dove ha ottenuto il diploma accademico di I livello e all’Accademia Ligustica (Genova) quello di II livello.
Zlatolin Donchev (Pechino, 1990), vive e lavoro tra Sofia (BG) e Genova. Dopo aver svolto studi artistici in Bulgaria, ha conseguito la laurea (I e II livello) presso l’Accademia Ligustica (Genova) e nel 2015 ha continuato gli studi in Produzione Audio e Video alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo (Cuneo).