Dove: Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

Quando: 6 marzo-5 aprile 2015

Inaugurazione venerdì 6 marzo ore 18.30

Due progetti artistici partecipati realizzati a Santa Fe, periferia de L’Avana

di  Anna Positano e Giuditta Nelli per IMPOSSIBLE SITES dans la rue

a cura di Ilaria Bonacossa

 

Mapas2 è un progetto di Giuditta Nelli e Anna Positano, promosso da Arci Liguria con il sostegno di Arci Nazionale e Arcs – Arci Cultura e Sviluppo, realizzato in collaborazione con AHS – Associazione Hermanos Saíz, Casa de la Cultura de Santa Fè, Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Associazione Carretera Central, a.p.s. A-POIS e Associazione culturale DisorderDrama. In quanto parte del più ampio intervento Santa Fé: Rafforzamento dei servizi socio-culturali per lo sviluppo comunitario ha goduto della collaborazione di ICAIC – Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica e del contributo della Unione Europea. L’evento Mapas2 a Villa Croce ha il patrocinio dell’Embajada de le República de Cuba en Italia, della Regione Liguria, del Comune di Genova e della Fondazione per la Cultura – Palazzo Ducale di Genova. Si ringrazia per il sostegno Sammontana S.p.A.

Giuditta Nelli, Widespread stares

Mapas2 è un intervento community based che Giuditta Nelli mette in opera, proseguendo a Santa Fe uno dei lavori del collettivo internazionale d’arte pubblica IMPOSSIBLE SITES dans la rue, attivo in Italia, Marocco e Senegal. Attraverso laboratori urbani di fotografia stenopeica, il progetto include attivamente la comunità nella lettura, rilettura e traduzione dei propri spazi, geografici e sociali.

Widespread stares è un intervento artistico collettivo che si realizza attraverso la collaborazione, la complicità, la sinergia e la condivisione d’intenti tra l’artista, Giuditta Nelli, e la comunità ospite. In particolare, il progetto prevede la proposta del lavoro agli abitanti, la creazione dell’equipe d’indagine urbana, la formazione all’utilizzo della tecnica stenopeica e la realizzazione delle azioni fotografiche collettive, che non coinvolgono solo i diretti partecipanti, ma sollecitano e includono la comunità intera. Il progetto, indagando luoghi impossibili, muove le relazioni tra gli abitanti e lo spazio abitato e produce positivi stenopeici, che disegnano una mappa collettiva dei luoghi di Santa Fe. Partecipando alle azioni pubbliche, ciascun partecipante diventa, con l’artista, co-autore dell’opera e diversamente protagonista del proprio territorio.

IMPOSSIBLE SITES dans la rue normalmente prevede – oltre alla video-documentazione del processo (in questo caso a cura di Claudio Pelaez Sordo, per il collettivo) e un’esposizione dei materiali prodotti – una restituzione del lavoro svolto, in affissione pubblica, con manifesti di grande formato. A Cuba, quest’operazione non è stata compiuta; coerentemente, anche in Italia, il lavoro si mostra a Villa Croce, senza sconfinare in esterno. Al museo, Giuditta Nelli mette in mostra anche due scatti stenopeici, a sua firma. Nei lavori di IMPOSSIBLE SITES dans la rue, gli artisti del collettivo non partecipano alle azioni urbane, scattando fotografie stenopeiche, ma lavorano alle dinamiche relazionali e supportano la ricerca, disegnando pratiche sociali. Queste due immagini costituiscono un’eccezione, che acquisisce maggiore senso, vista la specificità dei luoghi fotografati (due elementi ‘iconici’ per Santa Fe e identitari, nella memoria dei suoi abitanti) e l’unicità della relazione che l’artista ha stretto con essi.

Anna Positano, Right Here

Santa Fé è un progetto che si svolge in collaborazione con alcuni abitanti di Santa Fé, ed è costituito da un video, una serie fotografica e una mappa cartacea della città. La mappa vuole ricordare le cartine turistiche, in cui si trovano alcuni percorsi e i testi raccolti durante il confronto con i cittadini. Anna Positano ha chiesto loro di individuare alcuni luoghi significativi per la propria vita quotidiana, recarsi sul posto e parlarne in prima persona. Il progetto si rivolge direttamente alla comunità di Santa Fé, poiché, oltre ad aver coinvolto gli abitanti nella fase di produzione, li ha visti come destinatari del prodotto finito: la mappa è stata distribuita gratuitamente presso i maggiori punti di aggregazione del quartiere e della città, e agli studenti delle scuole. L’idea del progetto Right Here nasce dalla necessità di conoscere un territorio attraverso l’esperienza diretta dei suoi abitanti e realizzare un progetto condiviso con loro.

Dopo diverse esperienze di ricerca sui luoghi antropizzati, Anna Positano tenta di approfondire l’indagine sulle geografie umane attraverso la condivisione e la partecipazione.