Dove: Museo d’arte Contemporanea Villa Croce
Quando: dal 24 Aprile al 25 Giugno 2017
Prorogata fino al 2 luglio

Il punto di partenza per la nascita e lo sviluppo del Graffiti Writing è senza dubbio la tag, generalmente composta da poche lettere, che con il passare del tempo assume una funzione di vero e proprio studio basato sul lettering: la lettera cambia forma, personalizzata dal writer, che continuerà sempre a ricercare una sua cifra stilistica per aumentare la riconoscibilità del proprio nome. “LETTERE” è il nome della mostra curata da WALK the LINE, in collaborazione con Question Mark, galleria diffusa di Milano e il team Open your art. La mostra si concentra proprio sullo sviluppo che ha avuto il lettering nel mondo dei graffiti, in Italia, a partire dagli anni ’90. Gli artisti coinvolti – Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama 11 e V3rbo – vengono da realtà diverse nonostante abbiano lavorato spesso insieme e ognuno di loro ha sviluppato il suo segno diventando riconoscibile agli occhi degli esperti del settore, nello specifico in riferimento alla tecnica 3D. Nel graffito 3D l’artista sviluppa la profondità delle lettere conferendo tridimensionalità alla sua opera, grazie al sapiente utilizzo della sfumatura a spray con cui dona alla scrittura un effetto visivo di movimento nello spazio.

È Padova la città che, a partire dagli anni ’80, si configura in Italia come centro nevralgico per lo sviluppo del Graffiti Writing. Per opera di Boogie, Stand e Zhana nasce qui la EAD (Escuela Antigua Disciples), una delle prime crew ad instaurare rapporti di collaborazione con le istituzioni, portando alla creazione di un dialogo sereno tra le parti con l’attivazione di progetti e concorsi per manifestazioni di livello internazionale (sono stati i primi ad importare il Meeting Of Style, uno tra i più importanti eventi di graffitismo a livello mondiale) e ricerca di luoghi d’incontro e spazi dove poter disegnare legalmente. Questo è uno dei motivi per cui la ricerca dello stile diventa determinante: il tempo a disposizione per dipingere aumenta e ciò fa sì che gli elementi della crew acquisiscano e affinino abilità e competenze tecniche di rilevante spessore.
All’interno del percorso espositivo viene presentato anche il progetto “#SICKQUENCE” che nasce dalla collaborazione tra Bergamasterz e Corpoc. L’idea è quella di parlare di lettere e stylewriting attraverso una serie di alfabeti appositamente realizzati da una selezione di autori che spingono da sempre la loro personale ricerca stilistica all’interno del mondo dei graffiti, al punto da lasciare un segno ampiamente riconoscibile. La selezione proposta è composta dagli autori Luca Font, V3rbo, Hemo, Gonzales e Loathin della crew Bergamasterz. Figli della scuola europea degli anni ’90 che ha avuto una ricerca verticale, estrema, poi sfociata in nuove metamorfosi compenetrando usi e costumi della società di cui tuttora si ha riscontro in tutte le arti urbane e derive annesse.
A rappresentare Genova, all’interno della mostra, c’è un’installazione fotografica dedicata ad un fenomeno unico in Italia che ha visto la città, e i suoi writers, presi d’assalto: da leggenda metropolitana a street artist a tutti gli effetti, (M) aka Mariangela Moltini, ha “crossato” ininterrottamente tutte le azioni/tag/disegni/scritte che comparivano in città per parecchi anni. Matteo Forli, street artist e fotografo, ha documentato tale trasformazione che vedremo esposta con 200 C-print formato 10×15, tradizionale metodo di stampa da negativo a positivo.

 

Ingresso:3,50 euro