Dove: Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce
Quando: 29 settembre – 18 novembre 2012
Inaugurazione: venerdì 28 settembre, ore 18
Anteprima stampa: venerdì 28, ore 11.30-13.30
Presentazione mostra: venerdì 28 settembre, ore 18.30
Una conversazione tra i curatori e l’artista

APPROFONDIMENTO

Il lavoro di Massimo Grimaldi (Taranto, 1974) è una riflessione sulla natura e la funzione dell’arte visiva nella società contemporanea, un tentativo di porre l’arte a contatto con le contraddizioni della nostra società e di agire all’interno di essa. In molti casi, infatti, Grimaldi mette a confronto il sistema dell’arte con le emergenze sociali della povertà e della guerra, come accade nella serie di opere realizzate a favore dell’associazione umanitaria Emergency.

I suoi lavori spesso inducono lo spettatore a interrogarsi sul potere delle immagini, sulla loro circolazione e sul ruolo dell’arte nella nostra società.

Massimo Grimaldi riunisce per la prima volta a Villa Croce una serie di lavori che ha realizzato a partire dal 2003 e che consistono in slideshow di immagini scattate in diversi Paesi. Queste immagini fanno spesso riferimento a luoghi nei quali Emergency è attiva, mentre in altri casi mostrano gli orrori della guerra o celebrità del mondo del cinema. Ciascuna proiezione avviene sullo schermo dell’ultimo modello di computer Apple disponibile sul mercato nel momento in cui l’opera è stata realizzata.

In questo modo l’aspetto di ciascun lavoro dipende dall’evoluzione tecnologica ed estetica dei computer Apple e non dalla volontà dell’artista. Visti insieme, questi schermi Apple creano una sorta di archeologia in divenire dell’estetica tecnologica e mettono in discussione la funzione dell’arte sia nei confronti del mercato globale che al cospetto delle realtà sociali più problematiche.

Alessandro Rabottini, (curatore e autore del catalogo che accompagna la mostra), descrive queste come opere come originate da uno “scetticismo che sin dall’inizio ha animato il lavoro di Grimaldi, uno scetticismo dichiarato e perseguito nei confronti dell’arte e della sua funzione nella società”. Se da una parte il marchio Apple simboleggia l’idea di innovazione tecnologica ed estetica, dall’altra le immagini che scorrono davanti ai nostri occhi, mostrano ospedali, sale d’attesa, mutilazioni di guerra e cantieri in costruzione.
Nella bellezza formale che contraddistingue queste fotografie facciamo esperienza non soltanto dell’orrore del presente ma anche della speranza nel futuro e della gioia del quotidiano.

Negli ultimi anni Massimo Grimaldi ha devoluto a Emergency i premi che gli sono stati assegnati e le committenze ricevute, contribuendo così a supportare l’attività dei suoi ospedali in Sudan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana e Cambogia e documentando la loro attività così come la quotidianità delle comunità locali da essi servite. In questa serie di opere Grimaldi instaura una nuova e complessa relazione tra etica ed estetica, tra tecnologia ed empatia, tra l’autoreferenzialità dell’arte e una sua possibile apertura alla vita.