Dove: Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce
Opening:  29 maggio ore 17:30 – 19:30

a cura di Grazia Previati

Ore 18.30 performance Phœbe Duets
(Philip Corner e Phœbe Neville)
1/2 + 1/2: A HALF PLUS A HALF

 

APPROFONDIMENTO

Torna dopo 12 anni a Villa Croce PHILIP CORNER (NY, 1933) compositore, pianista, teorico musicale, performer calligrafo  e soprattutto artista che con i suoi interventi performativi e visivi è stato uno dei promotori della movimento Fluxus  sulla scena dell’arte internazionale.
Il lavoro con il quale Corner partecipò al festival di Wiesbaden nel 1962, dove viene sancita la nascita di Fluxus, era “Piano Activities”, perfomance che consiste nella distruzione di un vecchio pianoforte che ha esaurito le sue possibilità come strumento sonoro: l’azione si svolse con la collaborazione di altri artisti e del pubblico, con l’uso di utensili come martelli, seghe, cacciaviti, e i suoni che derivavano da queste azioni diventano parte dell’opera come nuova manifestazione sonora. In seguito l’artista interviene sui pezzi del piano distrutto, assemblandoli in modo da creare una scultura visiva e sonora.

Nella mostra “The Fluxus Constellation”, (2002) curata da Sandra Solimano al Museo di Villa Croce, per celebrare
il quarantesimo anniversario della nascita di Fluxus, Philip Corner presentò una riedizione della performance “Piano  Activities”. Il vecchio pianoforte verticale su cui si svolse la performance e il video che documenta l’azione vennero acquisiti dall’Associazione Amici del Museo di Villa Croce e sono tutt’ora visibili come parte della collezione permanente. L’attuale mostra prende spunto proprio da “Piano Activities”, e da altri due lavori dell’artista in collezione al Museo, per costruire  con altre opere, datate dalla fine degli anni cinquanta a oggi un’indagine intima nel lavoro di questo grande artista.

 

 

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