Dove: Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce
Quando: 14 marzo – 25 maggio 2008
Anteprima: 16 gennaio, ore 11.30 – 13.00
Inaugurazione: 13 marzo ore 18.00

APPROFONDIMENTO

Genova, città portuale, in passato punto di partenza verso terre lontane, oggi approdo di flussi migratori e luogo in cui si concentrano persone che portano con sé la memoria e la nostalgia delle proprie radici, ha suggerito l’idea di questa mostra che si è andata ridefinendo, nelle scelte della curatrice Angela Madesani, come un’indagine sull’assenza, sul limite evanescente tra presenza e ricordo.

La migrazione e la memoria si configurano come una sorta di “passaggio verso l’altrove”: la condizione del viaggiatore si allarga così verso una più ampia e al tempo stesso indefinita dimensione esistenziale.
Accanto ai lavori di Senam Okudzeto (Ghana must go), di Zoe Leonard (Liberty N.Y.) o di Churchill Madikida che rimandano ad un preciso momento della loro vicenda personale e della storia del proprio popolo, altri artisti (Tullio Brunone; Ines Fontenla; William Kentridge; Adrian Paci; Kelly Schacht) declinano il tema di un’identità smarrita e fluttuante.

Si tratta di lavori caratterizzati da una intensa tonalità affettiva che indagano sulla perdita delle proprie origini, sulla nostalgia di un luogo perduto o mai trovato, sullo smarrimento di relazioni, affetti, identità. _ Sulla stessa linea di ricerca ma con procedimento opposto, Beatrice Pasquali annienta la singola identità individuale attraverso una ripetizione seriale e quasi ossessiva delle immagini.