Dove: Palazzo Ducale, Loggia degli Abati
Quando: 24 ottobre – 03 novembre 2013

Approfondimento

Mario Airò crea i suoi lavori attraverso continue scoperte, articolate attraverso l’esperienza diretta di una persona che si muove e interagisce con le cose che incontra, evitando qualsiasi tipo di chiusura intellettuale e formale. Le sue opere nascono, quindi, in rapporto a molteplici riferimenti culturali come il cinema, la storia dell’arte, la letteratura, che vengono reinterpretate poeticamente attraverso oggetti e situazioni quotidiane. I suoi lavori hanno la capacità di emozionarci attraverso immagini leggere ed evocative nate da una rete
di inedite relazioni tra oggetti quotidiani.

Nel contesto del Festival della Scienza 2013, il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce presenta, in anteprima, il progetto di Mario Airó En plein air, composto da quarantadue fotografie scattate all’aria aperta, che ritraggono una serie di paesaggi montani segnati da sottili raggi verdi. L’artista ha infatti per un anno passeggiato per le montagne italiane al crepuscolo, (quando la luce diurna comincia a diradarsi), creando con il laser temporanei disegni astratti. Il progetto nato nella primavera del 2012 come ricerca aperta sull’idea di paesaggio e sul rapporto tra natura e bellezza, ritrae luoghi non antropizzati che si trasformano grazie alle delicate animazioni laser in luoghi magici. Attraverso questi interventi, durati il tempo di uno scatto fotografico, Airò crea spettacoli per spettatori assenti, in cui gli attori protagonisti diventano i luoghi da lui attraversati, con le loro caratteristiche naturali e le energie che li hanno costituiti e plasmati.