Dove: Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce
Quando: 13 settembre 2013 -18 gennaio 2014
curato da Ilaria Bonacossa

APPROFONDIMENTO

Progetto in tre parti sviluppato da Gabriella Ciancimino (Palermo, 1978) per la città di Genova.
L’artista ha realizzato delle fioriere in legno che riprendono la tipica forma delle barchette di carta in collaborazione con i detenuti del Carcere di Marassi.
Attraverso una serie di workshop condotti dall’artista con il sostegno dell’associazione Fuoriscena, (attiva da molti anni all’interno del carcere) i detenuti hanno costruito le sculture decorandole con decorazioni floreali e pattern astratti ricavati da confezioni di biscotti a motivi liberty, stile raffinato e decorativo dal nome ambiguo, soprattutto se praticato da persone che vivono in stato di reclusione.
Le sculture, disposte nel parco di Villa Croce, e nel cortile di Palazzo Ducale evocano sogni di navi pronte a salpare verso nuove dimensioni esistenziali.
Cariche di semi di “piante pirata”, recuperati grazie alla collaborazione con associazione e i visitatori del parco, l’artista nobilita le comuni erbacce che vengono di norma espiantate da campi, orti, e giardini.
La ricerca di Ciancimino si concentra sul rapporto tra natura e società, sui percorsi intrecciati di soggetti considerati poco graditi, e si conclude con un video che documentai suoi incontri con Libereso Guglielmi, nella sua casa sanremese. Meglio noto come il “giardiniere di Calvino”, Guglielmi è stato il giardiniere della famiglia Calvino nonché il protagonista di un racconto giovanile dello scrittore ligure, “Un pomeriggio Adamo”. Personaggio eretico ed insieme auratico, Guglielmi è l’interprete di una visione anarchica dell’universo botanico. Nel video dell’artista, la teoria e la pratica del giardiniere si intrecciano con le tracce musicale free style create appositamente da Lorrè e Marcolizzo (Shakalab), due giovani Musicisti Raggae con influenze hiphop con cui l’artista ha collaborato.