Dove: Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

Quando: dal 17 aprile al 17 maggio

inaugurazione venerdì 17 aprile ore 18.00

A cura di Leo Lecci con la collaborazione di Roberta Lucentini

 

La mostra, allestita presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, presenta la produzione grafica di Eugenio Carmi, celebre artista, tra i massimi esponenti dell’astrattismo in Italia e, come lui ama definirsi, “fabbricante di immagini”. Saranno esposte molte opere inedite, a partire dalle prime grafiche degli anni Cinquanta fino alle ultimissime produzioni, compresi i Chromo-synclasmi del 1971, vere “tentazioni” come le ha definite nel testo di presentazione il celebre regista Michelangelo Antonioni. L’esperienza grafica di Eugenio Carmi è stata fortemente innovativa e sperimentale. Basti pensare all’attività di art director dell’Italsider dal 1956 al 1965 che lo ha portato a progettare, con sorprendente modernità, l’immagine coordinata dell’azienda, dai raccoglitori da ufficio alla segnaletica interna ed esterna. In questi anni Carmi ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti dell’epoca tra cui Getulio Alviani, Kurt Blum, Jannis Kounellis, Emanuele Luzzati, Riccardo Manzi, Arnaldo Pomodoro, Gino Severini. La figura di Eugenio Carmi è inscindibilmente legata anche a un’altra importante esperienza genovese, quella dellaGalleria del Deposito di Boccadasse che, nata da una sua idea, è stata fondata da un gruppo cooperativo di artisti tra cui Flavio Costantini, Achille Perilli, Kiky Vices Vinci, Emanuele Luzzati, Germano Facetti, Kurt Blum. Presidente del Gruppo Cooperativo di Boccadasse era Eugenio Carmi, mentre il posto di vice presidente è stato ricoperto da Carlo Vita Fedeli, già responsabile dell’ufficio stampa e attività editoriali dell’Italsider. Dal 1963 al 1969, la Galleria del Deposito ha esposto soprattutto grafiche e “multipli”: opere originali prodotte in serie limitate con prezzi contenuti; prendeva così corpo quella che la critica ha definito “democratizzazione dell’arte”. Alla Galleria del Deposito hanno esposto artisti di fama nazionale e internazionale quali Max Bill, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Richard Paul Lohse, Achille Perilli, Arnaldo Pomodoro, Victor Vasarely, solo che per citarne alcuni. L’opera grafica di Eugenio Carmi ha toccato anche l’illustrazione di libri per bambini. A metà degli anni Sessanta, infatti, vedono la luce le illustrazioni per due favole di Umberto Eco edite dalla casa editrice Bompiani, I tre cosmonauti e La bomba e il generale, che verranno ripubblicate nel 1988 con nuovi disegni. A queste due prime favole, la Bompiani aggiungerà, nel 1992, un nuovo racconto di Eco intitolato Gli gnomi di gnù; anche in questa occasione sarà Eugenio Carmi a creare le immagini. L’esperienza di Carmi nel campo della grafica proseguirà nel corso della sua intera carriera e sarà fondamentale per la sua ricerca pittorica. Nella sua doppia veste di grafico e di artista Carmi, come lui stesso ha dichiarato, ha potuto “tradurre in maniera osmotica i due universi, quello dell’invenzione e quello della progettazione”. A corredo della mostra sono previsti incontri dedicati all’attività grafica di Eugenio Carmi e ad altre importanti esperienze artistiche e culturali nazionali in collaborazione con l’insegnamento di Storia della grafica e dell’illustrazione in età contemporanea della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Genova. La mostra è presentata in contemporanea con Eugenio Carmi. Speed Limit 40, ampia antologica dell’artista inaugurata a Palazzo Ducale a Genova il 27 febbraio 2015.