Dove: Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce
Quando: 13 giugno – 2 novembre
Opening: 13 giugno ore 17.30-19.30
Anteprima stampa: 13 giugno 11.30-13.30

a cura di Ilaria Bonacossa e Luca Cerizza

 

APPROFONDIMENTO

Il lavoro di Tomás Saraceno si struttura attraverso la ricerca utopico-scientifica di modelli alternativi di coesistenza sociale.
I suoi lavori sembrano autogenerarsi l’uno dall’altro attraverso un inarrestabile bisogno di indagare specifici pattern
strutturali presenti in ambienti fisici e biologici che spaziano da macro-strutture cosmiche a micro-sistemi biologici. A Villa Croce, Tomás Saraceno prosegue l’indagine, intrapresa ormai da alcuni anni, sull’intricato mondo dei ragni. Già al centro di alcuni importanti interventi installativi e “abitabili” come Galaxy Forming along Filaments, like Droplets along the Strands of a Spider’s Web,  presentato alla Biennale di Venezia del 2009, o 14 Billions (Working Title) realizzato alla Bonniers Konsthall di Stoccolma nel 2010, il motivo della ragnatela, nelle sue valenze architettoniche, ingegneristiche, sociali, cosmologiche e simboliche, viene ulteriormente sviluppato nel progetto di Villa Croce.

Cosmic Jive: Tomás Saraceno. The Spider Sessions è un progetto concepito appositamente per il museo da Tomás Saraceno e il Saraceno Studio in collaborazione con biologi, musicisti, architetti e ingegneri elettronici con l’obiettivo di esplorare il suono e le vibrazioni del mondo dei ragni.
La mostra si propaga nei diversi ambienti della villa ottocentesca collegandoli fra loro. Il piano nobile del museo ospita un’installazione sonora interattiva: il movimento dei visitatori nelle sale, rilevato da sensori collocati in maniera strategica, determina una serie di situazioni acustiche per cui, in base alla sua posizione nel museo, il pubblico percepirà diverse composizioni sonore. Le casse acustiche sulla sinistra trasmettono il suono prodotto da ragni semi-sociali posti su ragnatele fatte da ragni solitari, mentre sulla destra, le casse riproducono il suono emesso da ragni solitari su ragnatele costruite da ragni sociali. La prevalenza del suono trasmesso dalle casse di destra o di sinistra dipenderà dalla posizione del visitatore nelle sale. Saranno ascoltatori politici attivi?
I suoni trasmessi derivano dalla combinazione di vibrazioni emesse da alcune specie di ragni mentre tessono le loro tele cosmiche, si accoppiano, o catturano una preda – registrati con vibrometri laser-Doppler e altre apparecchiature – e di vibrazioni extraterrestri captate da diverse agenzie spaziali.
Enrico Fermi, cercando forme di vita nell’universo, sembra aver detto: “Dove sono tutti quanti?”. Se non abbiamo mai stabilito un contatto con forme di vita extra terrestri, forse è perché non siamo mai riusciti a suonare uno strumento musicale all’unisono. Allora, forse, queste tele ibride sono i primi veri strumenti collettivi! I ragni eseguono, insieme e contemporaneamente, una sinfonia complessa nella quale il suono di una corda si riverbera su tutte le altre… Se, come specie, riuscissimo ad “accordarci”, anche la terra potrebbe riverberare… e, fuori dall’eliosfera, la sonda spaziale Voyager potrebbe captare la nostra oscillazione acustica!… Big Bang!