Dove: museo d’arte contemporanea Villa Croce
Quando: 28 ottobre 2016 – 8 gennaio 2017
Inaugurazione 27 ottobre ore 18.00

 

Testo critico Silvia Simoncelli

Il Museo di arte contemporanea di Villa Croce è lieto di presentare la mostra personale di Alessandro Roma, SWAMP. Da sempre Alessandro Roma si occupa di pittura di paesaggio che nel suo lavoro diviene paesaggio interiore. Il processo parte da un assorbimento di lacerti di natura nell’esperienza reale che vengono successivamente metabolizzati e “rimessi al mondo”, regalandoci, nei suoi esiti finali, una certa sorpresa. La sua stessa attitudine verso il mondo, verso la sua possibile rappresentazione – anche durante la realizzazione del lavoro che procede per salti e illuminazioni – è ciò che Roma auspica di provocare nel fruitore: un “galleggiamento visivo” capace di far affiorare nuovi e personali significati dell’opera.

La Reverie di cui parla nel suo statement di ricerca lascia dunque che l’opera sia interrogante. Ogni nuova serie di lavori trattiene le tracce della ricerca precedente: nell’apparente spazio frammentato, nella sua aura magica, è possibile proiettarsi mentalmente e fisicamente.
Nel corso degli anni la sua ricerca ha trovato una nuova linea espressiva attraverso la sperimentazione della tridimensionalità: dai collage alla pittura stratificata Roma è approdato alla ceramica. Forma d’elezione in Swamp il vaso diviene paradigma di trasformazione: tagli, fori, protuberanze trasformano la materia da inorganica a organica.
Complice di questa trasformazione lo studio del colore e le tecniche di cottura che assimilano le superfici ai luoghi palustri e misteriosi. Un archivio labirintico di segni, immagini e forme potranno invitare lo spettatore a inoltrarsi nel percorso per riattivare ricordi, sogni, riferimenti non solo personali ma collettivi in cui la natura diviene punto di partenza e di approdo.

Un ringraziamento particolare va alla Manifattura Giuseppe Mazzotti, Albisola e a Z2o Sara Zanin Gallery, Roma.

Alessandro Roma nasce nel 1977 a Milano e trascorre un lungo periodo a Londra. Ha studiato presso l’Accademia di Brera e successivamente ha partecipato a una residenza artistica in Germania presso la Künstlerhäuser Worpswede. Nel 2007 partecipa alla IV International Painting Prize, Diputación de Castellón del Museo de Bellas Artes de Castellón. Il suo lavoro è stato esposto presso importanti musei e gallerie di fama internazionale. Nel 2009 è stato invitato a partecipare alla Biennale di Praga, mentre nel 2011 il Mart di Trento e Rovereto ha ospitato la sua prima personale museale, Humus. Tra le sue mostre personali si ricordano: One foot in the world and the other in the stillness, Z2o Sara Zanin Gallery, Roma (2016); Solo show, Art Brussels fair with Sobering Gallery (2015); Solo show, Coburn project, Londra (2015); Locus amoenus, Sobering gallery, Parigi (2014), Organizzazione organica di forme, Mac, Contemporary art Museum, Lissone (2014); Enclosure, Paradise Row gallery, Londra (2013); Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino, Brand new gallery, Milano (Cat. text B Schwabsky) (2012); Unfolding the Folds, Galerie Alexandra Saheb, Berlino (2011); Sites of action, Scaramouche gallery, New York (2011). Tra le mostre collettive vanno ricordate: Drawing Biennial II Rimini, Rimini (2016); Drawing Biennial 2015, Drawing Room, Londra (2015); Everything is about to happen, Corvi-Mora, Greengrassi gallery, Londra/Artists Space New York, (2014); Estate, Marianne Boesky New York (2012); The Suburbans, Chicago Partita a quattro, una riflessione sulla scultura, Lorcan O’Neill Gallery, Roma (2012).