Dove: Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

Quando: 21 novembre 2014 – 8 febbraio 2015

A cura di Ilaria Bonacossa con Anna Lovecchio

 APPROFONDIMENTO

Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce presenta la prima mostra antologica di A Constructed World in Europa. A Dangerous Critical Present riunisce l’eterogenea produzione artistica dei due artisti australiani in sei installazioni appositamente ideate per le sale del piano nobile del museo che raccontano le molteplici ripetizioni, re-invenzioni e manipolazioni fra i quadri, le sculture, i multipli, le performance e le forme di interazione con il pubblico creati da questi artisti.

Attraverso una selezione di opere realizzate negli ultimi quindici anni in una pluralità di media – video, installazione, pittura, performance -, la mostra mette a fuoco l’esistenza di sei “modalità aperte” nella pratica ventennale di A Constructed World: Fire works (Opere di fuoco), Explaining contemporary art to live eels (Spiegare l’arte contemporanea alle anguille vive), Atheism and luck (Ateismo e fortuna), Pre-emptive drawings (Disegni preventivi), Paintings (Dipinti), Paper works (Opere su carta) e Chrématistique (Crematistica).

Nel corso degli anni, ACW hanno creato una sequenza di opere che indagano la forza distruttiva del fuoco, i Fire works. In questi lavori, gli artisti riflettono sulla sorte di oggetti e idee che hanno perso la loro funzione interrogandosi sugli impulsi distruttivi, sul dogma capitalista della funzionalità, e su quel che rimane dopo che qualcosa è stato distrutto.

Explaining contemporary art to live eelsè il titolo di un progetto performativo tuttora in corso nel quale alcune personalità vengono invitate a spiegare l’arte contemporanea a delle anguille che sono poi rimesse in libertà. Questo lavoro si interroga sui concetti di trasmissione, diffusione, ricezione e sull’idea di non-sapere ed è collegato al progetto In translation del curatore e storico dell’arte Sébastien Pluot per il quale ACW hanno realizzato diverse mostre e pubblicazioni. In questo caso, l’ambiente acquatico di Explaining contemporary art to live eels non ospita l’evento performativo ma viene riconfigurato come un archivio delle passate performance. Al posto delle anguille vive, qui figurano delle anguille di bronzo, come una sorta di fac-simile, prodotte dal Museo di Villa Croce e realizzate dalla Fonderia Artista Battaglia di Milano.

Atheism and luckè un’edizione di tappeti di plastica che in passato sono stati esposti in diversi modi: come installazione a pavimento o a parete, come supporto per il lavoro di altri artisti oppure come set per azioni performative, per meditare o ascoltare musica. Con l’introduzione di un nuovo elemento nell’installazione di Villa Croce, un modesto lampadario carico di amuleti portafortuna (corni italiani, monili a forma di mano, talismani della traduzione turca e cinese), gli artisti creano un ambiente contemplativo nel quale il non-sapere e la premonizione di opportunità future vengono mescolati con ironia.

I Pre-emptive drawings sono progetti per performance, mostre e installazioni. Benché sembrino realizzati dopo l’evento, si tratta in realtà di schemi e istruzioni relativi al posizionamento di persone e oggetti per le performance e le installazioni degli artisti. Sono quindi opere che anticipano e predicono piuttosto che documentare. I disegni selezionati si riferiscono alle varie installazioni di Explaining contemporary art to live eels, alle performances Medicine Show nonché ai diagrammi e ai grafici per opere che verranno prodotte in futuro.

Nella sala intitolata Paintings and paper works sono presentati dipinti nei quali si verifica una transazione fra mezzi espressivi diversi, la performance, il video e la stessa pittura, determinando innesti e rivolgimenti delle qualità intrinseche di ciascun mezzo. I dipinti sono installati su enormi supporti di carta che contengono testi, appunti ed immagini realizzati in collaborazione con il collettivo Speech and What Archive. L’installazione trasforma lo spazio in un ambiente immersivo fatto di carta e reinventa il potenziale spazio-temporale della pittura.

Infine, Chrématistique è composta da tre opere – un quadro, un video e una scultura – che si interrogano sulla svolta neoliberista dell’ultimo decennio. Ispirati dalla ricerca del filosofo francese Fabien Vallos sulla nozione aristotelica di crematistica, ACW riflettono sul processo di creazione della ricchezza attraverso l’accumulo di soldi e di beni indipendentemente dal loro valore d’uso.

Caratterizzata da un cospicuo disinteresse nei confronti delle gerarchie convenzionali, da un rigoroso deskilling del gesto artistico e da una radicata attrazione per l’imprevedibile e l’improvvisato, l’estetica di A Constructed World rimane coerente nel ricordarci che lo scopo primo dell’arte non è la comprensione. Il loro lavoro, spesso alimentato da forme di pensiero collettive e modalità collaborative di produzione, non propone modelli di conoscenza ma indaga piuttosto il nostro desiderio di dare un senso alle cose e questioni attraverso la comunicazione e lo scambio. Da sempre A Constructed World giocano con i limiti fra autorialità e partecipazione, sapere e non-sapere, arte e non-arte, nel tentativo di aggirare la conoscenza specialistica troppo spesso ritenuta necessaria per comprendere l’arte contemporanea.

 

Fondato nel 1993, A Constructed World è la collaborazione fra gli artisti australiani Geoff Lowe and Jacqueline Riva, attualmente residenti a Parigi. La loro principale mostra antologica, Increase Your Uncertainty a cura di Juliana Engberg, si è tenuta presso l’Australian Center for Contemporary Art (Melbourne) nel 2007 mentre la prima retrospettiva, Based on a true story, è stata curata da Bala Startt presso lo Ian Potter Museum of Art dell’Università di Melbourne nel 2012. Hanno realizzato mostre e performance per musei e centri di arte contemporanea in tutto il mondo fra i quali La Panacée, Centre for Contemporary Culture, Montpellier (2014), Spring Workshop, Hong Kong (2013), Les Laboratories d’Aubervilliers (2013), Artspace, Sydney (2013), FRAC Champagne-Ardenne, Reims (2012), Museum of Contemporary Art, Sydney (2012),Villa Arson, Nice (2010), Royal Academy of Fine Arts, Stockholm (2011), CAPC Museum of Contemporary Art, Bordeaux (2008) e Artists Space, New York (2000). Sono stati inclusi in mostre collettive in diverse istituzioni fra le quali, più di recente, il Witte de With, Rotterdam (2014), il Cneai, Chatou (2014) e The National Gallery of Victoria, Melbourne (2013).

 

A Constructed World sono stati invitati a conferenze e simposi internazionali e hanno curato diversi cicli di conferenze. Hanno prodotto e pubblicato le riviste Artfan (1993-2002) e errors deceits mistakes (2006-2010), attualmente producono il giornale Speech and What Archive. Il loro progetto piu recente, salon Jackie, è volto a facilitare performance, eventi, e conversazioni fra artisti, curatori, critici e filosofi presso il loro studio a Parigi. Hanno tenuto workshops presso istituzioni come la Serpentine Gallery (Londra), il Goldsmiths (Universita di Londra), il National Centre for Contemporary Dance (Angers), il Dirty Art Department del Sandberg Institute, Rietveld Academie (Amsterdam) e per il Parco per l’Arte in Cancelli di Foligno.