Genova, 28 Dicembre 2017

Il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce apre una nuova fase sotto la curatela di Carlo Antonelli, a partire dal 1 gennaio 2018.

I lavori, numerosi, sono in corso.
L’intervento culturale si articola essenzialmente in due fasi: una orizzontale e una verticale.

La prima è un’azione verticale: di esplorazione e di ricerca del luogo nel quale il museo vive (la Villa), il suo parco e la città di Genova.
Quest’ultima intesa come centro assoluto di ogni grande mostra temporanea: tutti i lavori partiranno dalla città, dalla sua memoria, dalla sua conformazione, dalla sua vita contemporanea e dalle sue glorie culturali, specie del Novecento. E da qui si relazioneranno con i centri di studi – principalmente universitari – e di ricerca
– essenzialmente scientifica – di eccellenza presenti in città (ma anche, naturalmente, altrove).
Le mostre temporanee principali – che avverranno al primo piano del Museo – sono esempio di questa direzione. Questo calendario essenziale di mostre – che riguarda solo e soltanto (ribadiamo) – quelle principali.

Verrà annunciato a breve il programma generale e complessivo previsto per il museo che includerà interventi fisici artistici (l’accesso per disabili, per esempio) e culturali al piano terra, una forte risistemazione della collezione al terzo piano (vedi programma) e un grande ridisegno e re-indirizzo del giardino circostante compresi – durante la buona stagione – piccoli festival ed eventi all’aperto, due soli dei quali vengono anticipati nel programma dell’evento “Riviera!” qui riportato.

Quest’ultimo è il primo esempio dell’azione orizzontale che si intende far compiere al museo: l’espansione
e la collaborazione di Villa Croce con le altre ville che includono centri di arte contemporanea e residenze d’artisti in tutta la riviera, intesa come arco che va da La Spezia a Nizza.

Per inciso, il lavoro di diffusione della collezione è già iniziato: con la mostra in corso “Finestre Meridiane” che vede Stefano Arienti dialogare con le opere del Museo, con una grande mostra in corso sulla Collezione Ghiringhelli (cuore della collezione di Villa Croce) al Museo di Arte Contemporanea di Nuoro, con due prestiti importanti alla Fondazione Prada per una grande mostra sull’astrattismo tra le due guerre e con il prestito di due lavori di Osvaldo Licini al Peggy Guggenheim di Venezia per una monogra ca sull’artista a ottobre 2018.

Tutto il lavoro descritto verrà svolto con l’affiancamento al curatore della preziosa esperienza di Anna Daneri.

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