Dove: museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

Quando: lunedì 3 novembre ore 18:00

 

Presentazione del programma di Villa Croce per il 2015

e del libro Curator, autobiografia di un mestiere misterioso di Francesco Bonami

Lunedì 3 novembre 2014 ore 18

Ilaria Bonacossa, curatrice delle attività espositive, in presenza dell’assessore alla cultura Carla Sibilla e di Luca Borzani presidente della Fondazione Palazzo Ducale, con gli sponsor, illustrerà il programma di Villa Croce per il 2015 anticipandone le linee guida e raccontando i progetti che coinvolgeranno il museo nei mesi a venire.

Villa Croce dopo due anni di rinnovata gestione pubblico – privato rilancia il proprio programma e le proprie attività. Il comitato Villa Croce presieduto dall’assessore alla cultura Carla Sibilla dopo aver garantito i finanziamenti necessari per i primi due anni di attività espositive, sostenendo un programma internazionale di mostre ed eventi, che ha dimostrato le indiscusse potenzialità di questo nuovo modello gestionale, ha riconfermato Ilaria Bonacossa come curatrice delle attività espositive e reperito i finanziamenti per un ulteriore biennio di lavoro e sperimentazione.

L’efficace collaborazione tra il Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e un gruppo di privati guidati da Hofimaholding finanziaria Malacalza, main sponsor del museo, insieme a Casa di Cura Villa Montallegro, EOS (BSI Group) in partnership con la Fondazione Edoardo Garrone ha permesso al Museo di affermarsi nel panorama italiano come un centro propulsivo per la produzione e la presentazione di arte contemporanea e trasformandosi in breve tempo in un punto di riferimento per la città e in uno dei luoghi europei dediti all’elaborazione di come l’arte contemporanea possa farsi agente di trasformazione e modernizzazione delle città, come le molteplici collaborazioni e co-produzioni europee e internazionali hanno dimostrato.

Grazie alla sua struttura mista pubblico-privata, il Museo riesce a operare in modo rapido e flessibile, favorendo incontri tra persone e artisti, individui e opere d’arte, capitalizzando sulle energie creative della città. Villa Croce si pone l’obiettivo di garantire un progetto culturale articolato che, attraverso molteplici partnership e collaborazioni italiane e internazionali, supporti progetti d’arte di qualità rivolti a tutti.

Importante si profila anche nel prossimo biennio il supporto dell’associazione Amixi di Villa Croce nata per sostenere le mostre, gli eventi e le attività del museo. Amixi riunisce una rete attiva di persone e di aziende guidate da Banca Passadore insieme a Rimorchiatori Riuniti, Gnv Grandi Navi Veloci, Aqua Ardens, EdilPaba e Phillips, che condividono con i soci sostenitori la volontà di promuovere la cultura contemporanea.

Nelle parole di Ilaria Bonacossa: « Villa Croce ha dimostrato di saper operare come una realtà viva e propositiva. Il 2014 ha registrato una crescita del 20% di visitatori, a riprova che la città risponde all’innovazione, e che i giovani hanno voglia di contemporaneità. Per il secondo biennio, oltre a intercettare le linee di sviluppo della creatività internazionale, il museo concentrerà l’attenzione sul collezionismo, e su come la storia dell’arte a Genova, a partire dagli anni ‘60 e ‘70, si sia articolata attraverso la passione di eccezionali personalità. Inoltre il 2015 segna il trentesimo anniversario della nascita del museo che verrà ‘celebrato’ attraverso la messa in discussione di alcune importanti opere della collezione permanente attraverso le opere di giovani artisti italiani, nella convinzione che sostenere la produzione dei giovani artisti sia una delle più importanti missioni per un museo d’arte contemporanea ».

Per l’occasione sarà eccezionalmente presente Francesco Bonami, con cui Ilaria Bonacossa ha collaborato per quasi dieci anni che presenterà del suo nuovo libro Curator, autobiografia di un mestiere misterioso. Il libro racconta con ironia e senso dell’umorismo, attraverso aneddoti e memorie il misterioso mestiere del curatore d’arte contemporanea. Un viaggio che spazia dall’America all’Europa, percorso da relazioni professionali e personali con diversi personaggi del mondo dell’arte di cui rivela aspetti sorprendenti e divertenti e dove neanche i mostri sacri del contemporaneo vengono risparmiati dalle pungenti critiche di questa figura che afferma di aver fatto questo lavoro “per caso”.

Nelle parole dell’autore: « Fare il curatore oggi è più difficile di quanto fosse in passato. Siamo diventati celebrità di un Dio minore. Narcisi che si specchiano in una pozzanghera nemmeno troppo limpida. Vorremmo essere scrittori, attori, registi, cantanti rock. Siamo solo curatori! Fortunati protagonisti di un romanzo breve intitolato “Arte” che, comunque vada, finisce sempre bene ».

Francesco Bonami è un critico e curatore di fama internazionale. Dal 1999 al 2008 è stato senior curator del Museum of Contemporary Art di Chicago, direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, di Enel Contemporanea, della Fondazione Pitti Immagine Discovery e del Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin. Curatore di numerose mostre internazionali nel 2003 ha diretto la cinquantesima edizione della Biennale di Venezia e nel 2000 Manifesta 3.