sabato 24 marzo ore 15.00

Conversazione con uno dei protagonisti della mostra: Jean Dupuy (93 anni)
Con la partecipazione di Eric Mangion, direttore del museo di Villa Arson, Nizza

La primavera entra nelle sale di Villa Croce, oltre che con la performance della giovane artista Nuvola Ravera, con un altro protagonista della mostra: Jean Dupuy.
In conversazione con l’artista e i curatori ci sarà anche Eric Mangion, direttore del museo di Villa Arson, per presentare al pubblico l’anteprima di RIVIERA! in programma per i mesi estivi a Villa Croce.

Jean Dupuy, figura di spicco nel movimento Art and Technology, continua a sperimentare con la tecnologia nel lavoro presentato in mostra per la prima volta: 22 mouvement between past, present and future, video realizzato in collaborazione con il figlio musicista. Il tentativo è di rappresentare la “cosa” più irrappresentabile, lo scorrere del tempo, il suo ticchettio incessante associato a una ricorrenza circolare di parole e disegni: una scultura cinetica che produce un movimento infinito e beffardo: “Non perdiamoci di vista”, “È il tuo turno?”, “Ho finito, non ho finito”…
Jean Dupuy intraprende gli studi di architettura alla Scuola di Belle Arti di Parigi per poi dedicarsi alla pittura. Nel 1955 espone al Salon de la jeune peinture del Musée d’Art Moderne Ville de Paris. Negli anni Settanta organizza nel studio newyorkese una serie di mostre collettive e performance coinvolgendo gli artisti della scena Fluxus di quegli anni. Nel 1968 partecipa alla storica mostra The Machine as Seen at the End of the Mechanical Age curata da Pontus Hulten. Le opere di Dupuy si presentano sotto forma di frasi e di pensieri scritti su pezzi di carta o schermi televisivi che con ironia e disordine si contrappongono alla comunicazione dei mass media.