Venti (anni) di poesia per contribuire a spazzare via le nubi dell’indifferenza, dell’arroganza, dell’ignoranza e parole spalancate per dare conforto ai nostri cervelli dove gli helicobacter dell’apatia si stanno avvitando nelle loro pareti sempre più molli.
Venti di poesia per trovare la spinta per osare, per allargare gli orizzonti, per tessere nuove reti internazionali, per innovare le strategie culturali, per non farsi ingabbiare da menti limitate.
Venti di poesia per contribuire alla rinascita della nostra città e quindi della sua vita culturale, per risvegliare quella sua curiosità intellettuale che l’ha portata a scoprire nuovi mondi e ad importare e veicolare nuove idee, per portare il mondo a Genova e Genova nel mondo.
Venti di poesia per difendere la forza della parola e i suoni, immagini, suggestioni e sogni che ci viaggiano dentro.
Venti di poesia che soffiano anche quest’anno da ogni parte del mondo, con 40 Paesi mondiali rappresentati, oltre 100 eventi gratuiti, gemellaggi con il Festival Voix Vives di Sète e Souffleurs de vers della lontana Gaspesie in Quebec, più di 30 luoghi di spettacoli, una straordinaria maratona di 24 ore di poesia con un’intera notte in riva al mare, il Bloomsday del 110° anniversario, la Notte della Poesia nei palazzi secenteschi di Via Garibaldi, le Voix Vives nei giardini di Villa Croce, le serate a Bogliasco, La Spezia, Savona, Lavagna e Rapallo…
Venti di poesia che schiudono le porte delle carceri con l’iniziativa Poeti Dentro, che ispirano progetti innovativi per l’insegnamento della poesia nelle scuole con InsegnaPoesia, che aprono spazi urbani sconosciuti e li riempiono di parole…
Venti di poesia per cambiare prospettive, approcci, per ritrovare il gusto del pensiero danzante, per sguinzagliare i nostri sensi e le nostre voglie. Come suggeriva Baudelaire: “domandate al vento, all’onda, alla stella, all’uccello, all’orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, domandate che ora è. Il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio, vi risponderanno: “È l’ora di inebriarsi!”
Claudio Pozzani